Configurazione Autologin per raspberry 3

Con la versione jessie di raspbian è cambiata anche la modalità di autologin, rispetto alla vecchia configurazione di inittab.

In pratica c’è un comodo comando da lanciare dentro raspi-config, nei parametri di boot.

Basta scegliere autoboot on conole as pi e il gioco è fatto.

Come ti configuro il controller “THT Arcade console 2P USB Player”

La configurazione di questo controller con raspberry dipende da alcuni parametri settati nei file di configurazione, in alternativa il sistema rileva solo un unico joystick pilotato dalle due levette. Innanzitutto è necessario estrapolare il codice del dispositivo, che deve essere stato rilevato correttamente all’avvio del kernel. Si dà il seguente comando:

# cat /proc/bus/input/devices
I: Bus=0000 Vendor=0000 Product=0000 Version=0000
N: Name=”Xbox Gamepad (userspace driver)”
P: Phys=
S: Sysfs=/devices/virtual/input/input0
U: Uniq=
H: Handlers=js0 event0
B: PROP=0
B: EV=b
B: KEY=7fdb0000 0 0 0 0 0 0 0 0 0
B: ABS=3001b

I: Bus=0000 Vendor=0000 Product=0000 Version=0000
N: Name=”Xbox Gamepad (userspace driver) #2″
P: Phys=
S: Sysfs=/devices/virtual/input/input1
U: Uniq=
H: Handlers=js1 event1
B: PROP=0
B: EV=b
B: KEY=7fdb0000 0 0 0 0 0 0 0 0 0
B: ABS=3001b

I: Bus=0003 Vendor=16c0 Product=05e1 Version=0101
N: Name=”THT THT Arcade console 2P USB Player”
P: Phys=usb-3f980000.usb-1.4/input0
S: Sysfs=/devices/platform/soc/3f980000.usb/usb1/1-1/1-1.4/1-1.4:1.0/0003:16C0:05E1.0001/input/input2
U: Uniq=
H: Handlers=js2 event2
B: PROP=0
B: EV=1b
B: KEY=3ff 0 0 0 0 0 0 0 0 0
B: ABS=3
B: MSC=10

I: Bus=0003 Vendor=16c0 Product=05e1 Version=0101
N: Name=”THT THT Arcade console 2P USB Player”
P: Phys=usb-3f980000.usb-1.4/input0
S: Sysfs=/devices/platform/soc/3f980000.usb/usb1/1-1/1-1.4/1-1.4:1.0/0003:16C0:05E1.0001/input/input3
U: Uniq=
H: Handlers=js3 event3
B: PROP=0
B: EV=1b
B: KEY=fff 0 0 0 0 0 0 0 0 0
B: ABS=3
B: MSC=10

I parametri che servono sono quelli che compaiono al centro della stringa Sysfs=….. /0003:16C0:05e1………

Questi vanno inseriti nel file /boot/cmdline.txt in fondo all’unica riga presente, aggiungendo la stringa:

usbhid.quirks=0x16c0:0x05e1:0x040

Un bel reboot et voilà.

Compilare apps con Xamarin

Con la versione 2015 del Microsoft Visual Studio è possibile compilare apps compatibili con i tre ambienti iOS, Android e Windows Phone, con un unico progetto.
Per installare tale feature è necessario avere installato l’update 2 di Visual Studio 2015, disponibile nel sito Microsoft.
Contemporaneamente è necessario installare gli strumenti per android, almeno il Android sdk che può essere installato anche senza tutto l’ambiente di Android Studio che è gigantesco.
Prima di creare apps android è necessario indicare a Visual Studio dove trovare la directory di Android SDK e questo si fa dal menu Strumenti -> Opzioni -> Android Settings e cliccando su “Android Sdk location”. Questo deve puntare alla directory dove è stato installato l’sdk, ossia alla directory superiore a quella dove si trova adb.exe.
Per velocizzare il debug delle applicazioni android si deve scaricare anche il pacchetto “Intel® Hardware Accelerated Execution Manager” (HAXM) della Intel e si può fare scaricandolo dal sito Intel HAXM oppure ancora meglio scaricando l’apposito pacchetto dal sdk android manager.
Assicurarsi di installare la versione 6.0.1 o superiore.
Usando l’sdk manager, questo farà solo il download del pacchetto nella directory extras. Da qui dovrà essere lanciato il setup che tipicamente comporta il lancio di un silent_install.bat.

Il mio nuovo Arcade Cabinet

Era da tanto tempo che desideravo costruire il mio cabinet personale per videogiochi, almeno da quando mi sono costruito la cnc.
La tecnologia, oggi, permette di costruirne uno a bassissimo costo, utilizzando schede come la raspberry che, al prezzo di circa 25€, mette a disposizione un sistema Linux ben supportato da una comunità attiva e prolifica.
Dal punto di vista strutturale era sufficiente pensare un telaio in legno che supportasse un monitor di dimensioni adeguate e una console di comando.

Pistola in legno con elastici

Prendendo spunto dal fantastico tutorial visibile all’indirizzo Tutorial M9 Rubber Band Gun ho deciso di realizzarmi una fantastica pistola in legno con proiettili elastici.
Il tutorial è corredato anche di piani dettagliati di montaggio della pistola, scaricabili all’indirizzo pdf.
Tali piani possono essere stampati e poi ricalcati con una sega a nastro, oppure, come ho fatto io, possono essere tagliati alla cnc, essendo già disegnati a misura.

I piani si compongono di alcuni strati, da incollare tra di loro, di multistrato da 4 mm di spessore.

L’unica cosa a cui bisogna prestare molta attenzione, altrimenti si corre il rischio di dover tagliare più volte le sagome in legno, è che i percorsi nel file pdf non sono tutti chiusi. A prima vista, sembrerebbe di sì, ma se si esegue il taglio ci si accorge che i percorsi di taglio sono calcolati un po’ all’interno e un po’ all’esterno, pregiudicando il corretto allineamento dei pezzi.

Il risultato è visibile in figura

Pistola a elastici
Pistola a elastici cnc

Nella figura sottostante si vede il meccanismo di caricamento degli elastici che, a seconda delle dimensioni, possono arrivare fino a 7-8 consecutivi.

caricamento
caricamento

Infine, un particolare del caricatore che permette di installare degli elastici di riserva in caso di emergenza:

caricatore
caricatore