Compilare wxWidgets

Il progetto wxwidgets è davvero fenomenale: un immenso framework di librerie cross-platform che consente di creare facilmente applicativi c++, facili e di bell’aspetto.

Prima di utilizzarli è necessario compilarli, per ottenere librerie dll e lib da usare con il compilatore visual c++.

Infatti, pur essendo disponibili delle librerie preconfezionate, sul sito wxwidgets.org, queste non sempre sono adatte al compilatore che si sta usando. Ricordo, infatti, che i file lib necessari per la compilazione con librerie statiche e dinamiche sono dipendenti dal compilatore in uso.

Per usarle con visual c++ è sufficiente aprire il progetto visual studio che si trova nel direttorio build/msw/wx_vc16.sln (o quello corrispondente alla versione del compilatore in uso). Se non esiste la soluzione adatta al proprio compilatore, se ne può aprire una di una versione precedente e chiedere al compilatore di aggiornarla alla versione corrente.

Una volta aperto il progetto è necessario impostare la versione (Debug DLL o Release Dll) che si vuole compilare, a seconda che si voglia anche effettuare il debug con i simboli della libreria e successivamente l’architettura (x86 o x64).

A questo punto è sufficiente dare il comando di compilazione e alla fine del processo di compilazione si ritroveranno le dll e i file lib di tutte le librerie wxwidgets nel direttorio lib/vc_x64_dll. Per comodità io rinomino il direttorio aggiungendo anche il numero di versione del compilatore (vc142_x64_dll) per poter tenere distinte e ben comprensibili le varie versioni compilate.

Questo direttorio va aggiunto al PATH di sistema per le dll, e al progetto dove si trova indicato i path delle librerie.

Per i file include si possono fornire i path include, dove sono presenti sia i file msvc che quelli standard.

A quel punto si possono utilizzare le librerie.

Quello che non si dice dei vaccini

Cosa si dice dei vaccini…

http://www.vacciniinforma.it/2015/02/22/vaccini-cosa-non-conosciamo-storiatabelle-e-grafici-mai-visionati/2048

Nella pagina al link nell’articolo si leggono diverse precisazioni “documentate” degli effetti della vaccinazione.

Per avere un’opinione è necessario essere ben informati.

I vaccini e la Storia di Nicola

Una storia incredibile, quella di Nicola e dei suoi coraggiosi genitori.
Prima di vaccinarci (e di vaccinare i nostri figli) dovremmo approfondire la realtà, molto meglio di quello che i mass media ci vogliono far credere.

La realtà, purtroppo è ben diversa.

Configurazione Autologin per raspberry 3

Con la versione jessie di raspbian è cambiata anche la modalità di autologin, rispetto alla vecchia configurazione di inittab.

In pratica c’è un comodo comando da lanciare dentro raspi-config, nei parametri di boot.

Basta scegliere autoboot on conole as pi e il gioco è fatto.

Come ti configuro il controller “THT Arcade console 2P USB Player”

La configurazione di questo controller con raspberry dipende da alcuni parametri settati nei file di configurazione, in alternativa il sistema rileva solo un unico joystick pilotato dalle due levette. Innanzitutto è necessario estrapolare il codice del dispositivo, che deve essere stato rilevato correttamente all’avvio del kernel. Si dà il seguente comando:

# cat /proc/bus/input/devices
I: Bus=0000 Vendor=0000 Product=0000 Version=0000
N: Name=”Xbox Gamepad (userspace driver)”
P: Phys=
S: Sysfs=/devices/virtual/input/input0
U: Uniq=
H: Handlers=js0 event0
B: PROP=0
B: EV=b
B: KEY=7fdb0000 0 0 0 0 0 0 0 0 0
B: ABS=3001b

I: Bus=0000 Vendor=0000 Product=0000 Version=0000
N: Name=”Xbox Gamepad (userspace driver) #2″
P: Phys=
S: Sysfs=/devices/virtual/input/input1
U: Uniq=
H: Handlers=js1 event1
B: PROP=0
B: EV=b
B: KEY=7fdb0000 0 0 0 0 0 0 0 0 0
B: ABS=3001b

I: Bus=0003 Vendor=16c0 Product=05e1 Version=0101
N: Name=”THT THT Arcade console 2P USB Player”
P: Phys=usb-3f980000.usb-1.4/input0
S: Sysfs=/devices/platform/soc/3f980000.usb/usb1/1-1/1-1.4/1-1.4:1.0/0003:16C0:05E1.0001/input/input2
U: Uniq=
H: Handlers=js2 event2
B: PROP=0
B: EV=1b
B: KEY=3ff 0 0 0 0 0 0 0 0 0
B: ABS=3
B: MSC=10

I: Bus=0003 Vendor=16c0 Product=05e1 Version=0101
N: Name=”THT THT Arcade console 2P USB Player”
P: Phys=usb-3f980000.usb-1.4/input0
S: Sysfs=/devices/platform/soc/3f980000.usb/usb1/1-1/1-1.4/1-1.4:1.0/0003:16C0:05E1.0001/input/input3
U: Uniq=
H: Handlers=js3 event3
B: PROP=0
B: EV=1b
B: KEY=fff 0 0 0 0 0 0 0 0 0
B: ABS=3
B: MSC=10

I parametri che servono sono quelli che compaiono al centro della stringa Sysfs=….. /0003:16C0:05e1………

Questi vanno inseriti nel file /boot/cmdline.txt in fondo all’unica riga presente, aggiungendo la stringa:

usbhid.quirks=0x16c0:0x05e1:0x040

Un bel reboot et voilà.

Compilare apps con Xamarin

Con la versione 2015 del Microsoft Visual Studio è possibile compilare apps compatibili con i tre ambienti iOS, Android e Windows Phone, con un unico progetto.
Per installare tale feature è necessario avere installato l’update 2 di Visual Studio 2015, disponibile nel sito Microsoft.
Contemporaneamente è necessario installare gli strumenti per android, almeno il Android sdk che può essere installato anche senza tutto l’ambiente di Android Studio che è gigantesco.
Prima di creare apps android è necessario indicare a Visual Studio dove trovare la directory di Android SDK e questo si fa dal menu Strumenti -> Opzioni -> Android Settings e cliccando su “Android Sdk location”. Questo deve puntare alla directory dove è stato installato l’sdk, ossia alla directory superiore a quella dove si trova adb.exe.
Per velocizzare il debug delle applicazioni android si deve scaricare anche il pacchetto “Intel® Hardware Accelerated Execution Manager” (HAXM) della Intel e si può fare scaricandolo dal sito Intel HAXM oppure ancora meglio scaricando l’apposito pacchetto dal sdk android manager.
Assicurarsi di installare la versione 6.0.1 o superiore.
Usando l’sdk manager, questo farà solo il download del pacchetto nella directory extras. Da qui dovrà essere lanciato il setup che tipicamente comporta il lancio di un silent_install.bat.

Il mio nuovo Arcade Cabinet

Era da tanto tempo che desideravo costruire il mio cabinet personale per videogiochi, almeno da quando mi sono costruito la cnc.
La tecnologia, oggi, permette di costruirne uno a bassissimo costo, utilizzando schede come la raspberry che, al prezzo di circa 25€, mette a disposizione un sistema Linux ben supportato da una comunità attiva e prolifica.
Dal punto di vista strutturale era sufficiente pensare un telaio in legno che supportasse un monitor di dimensioni adeguate e una console di comando.